Sono squadre che si insinuano nel profondo dellâanimo. Puoi sorseggiare elisir digestivi in quantitĂ spropositate, ma esse persistono, radicate in quel punto di dolore che resistono a ogni tentativo di lenimento. E soprattutto, lasciano unâimpronta sinistra, unâombra fastidiosa che si fa sentire. Ad un seguace della Sammaurese è vietato menzionare tre squadre: Prato, SantâAngelo, Fanfulla. Un trittico di tormenti che provoca sofferenze cosĂŹ acute che il destino crudele ha deciso di disporle una dietro lâaltra nel calendario, come se volesse intensificarne la tortura.
La Sammaurese ha assaporato questo destino nefasto domenica scorsa al Macrelli, nel confronto contro il Prato, dove ancora una volta (la terza su quattro incontri con i lanieri) è emerso il segno 2 nella sconfitta interna piÚ pesante di tutta la stagione. Meglio è andata alla Sammaurese a Prato, quando riuscÏ a portare a casa la vittoria. Ma le ombre persistono nello stadio amico, offuscate solo da fugaci bagliori di luce a Prato.
Le complicazioni si moltiplicano quando si discute delle squadre lodigiane (SantâAngelo e Fanfulla), dove regna un mefistofelico incantesimo insuperabile. Nove sono stati gli scontri, e lâunico sollievo è stato un pareggio in questo campionato contro il SantâAngelo, un 3-3 tanto rocambolesco quanto inspiegabile. Questa minima consolazione è giunta allâultimo istante, nel pieno recupero, grazie a un eurogol di Gasperoni degno di essere preservato nelle cineteche. Purtroppo, è stato lâunico punto guadagnato nei tre scontri con il SantâAngelo. La situazione è ancor peggiore con il Fanfulla, la vera bestia nera della Sammaurese in Serie D: sei partite, sei sconfitte. A rendere ancora piĂš amaro il confronto è il disparato saldo dei gol realizzati: 15 per il Fanfulla, miseri 6 per la Sammaurese. Di fronte a una situazione cosĂŹ disperata, è evidente che i prossimi due scontri contro le squadre lodigiane non metteranno in gioco solo la salvezza, ma anche la possibilitĂ di sovvertire il destino avverso che le avvolge.
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